<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>At Your Own Risk</description><title>Qui mi sfogo</title><generator>Tumblr (3.0; @ceina)</generator><link>http://ceina.tumblr.com/</link><item><title>Looping for you</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/894f1b0e27ac01da916105d86f255abd/tumblr_mfd827Okak1rv3p1so1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Looping for you&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/49714914311</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/49714914311</guid><pubDate>Sun, 05 May 2013 22:36:58 +0200</pubDate></item><item><title>Afrodite Vergine</title><description>&lt;p&gt;Questa è di una bellezza struggente, e non posso fare a meno di riportarla qui.&lt;br/&gt;
«La notte di S.Giovanni, in un villaggio di pescatori siciliani, la Vergine dei Sette Dolori si spoglia del manto di velluto che nasconde la statua antica, toglie i pugnali che trafiggono il suo cuore di marmo, e va sulla spiaggia. Qui le ninfe e i centauri le fanno festa. Eros arriva ad ali spiegate per salutare la Bellezza tornata sulla Terra, per abbracciare sua madre. Ma all&amp;#8217;alba ella si rimette la cappa di dolore sulle spalle di marmo. Eros la supplica di non lasciarlo. &amp;#8220;Devo tornare là donde vengo&amp;#8230; Sappiatelo, ho un altro figlio che ha molto sofferto&amp;#8221;.» (Oscar Wilde, riportato da John Ricketts)&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/49523712401</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/49523712401</guid><pubDate>Fri, 03 May 2013 19:51:49 +0200</pubDate></item><item><title>In casa ho una riproduzione del bacio di Klimt. Oggi scopro papà...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/5c5871af11929399b6e5baae58e4c109/tumblr_mlwr6n7DS91rsyk82o1_r1_250.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;In casa ho una riproduzione del bacio di Klimt. Oggi scopro papà e Francesco a guardarla. Papà: «papà e mamma si baciano e nasce Checco» ( è un nostro vecchio gioco fin da quando Francesco era piccolo, sei mesi, e tendeva la manina verso quel quadro). &lt;br/&gt;
Oggi però mi accorgo che Francesco sta indicando a suo padre ogni fiore della veste della donna, e ad ogni fiore pronuncia il nome di qualcuno importante per lui: i nonni, le maestre, i compagni di scuola, la Dada Tiziana, e poi Marco, e Raf il suo cagnolino, i gatti, “gli amici di mamma” “gli amici di papà” e i suoi giocattoli più cari. &lt;br/&gt;
In ogni fiore della veste di quella donna che, dagli inizi del novecento, parla all’anima più profonda di noi, il piccolo universo di un bambino degli anni 10 del duemila.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/48996063302</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/48996063302</guid><pubDate>Sat, 27 Apr 2013 11:47:00 +0200</pubDate></item><item><title>21 Aprile</title><description>&lt;p&gt;Quel mattino, come tutte le mattine, mia madre, undici anni, si era ritirata a giocare coi gatti sulle balle di fieno, nel suo rifugio segreto appena sotto il soffitto della stanza che dava sulla cantina.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La cantina di casa mia, in quei giorni di pesantissimi bombardamenti lungo la ferrovia che portava da Bazzano a Vignola, era stata trasformata in rifugio.&lt;br/&gt;
Il nonno aveva riempito la stanza soprastante la cantina di balle di fieno - che a quei tempi erano ancora parallelepipedi - fino al soffitto; nella speranza, forse ingenua, che quelle balle avessero potuto proteggere &amp;#8220;il rifugio&amp;#8221; dalle bombe che cadevano a grappoli ovunque. &lt;br/&gt;
Tra il soffitto della stanza e l&amp;#8217;ultimo strato di balle di fieno era rimasta un&amp;#8217;intercapedine. Si trattava di uno spazio in cui solo mia madre, piccina, aveva la possibilità di intrufolarsi, in compagnia coi suoi gatti e con i libri che otteneva dagli sfollati da Bologna scambiandoli con pagnotte di pane e fiaschi di vino.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I liberators, le fortezze volanti solcavano il cielo provenienti da ogni dove. Quando bombardavano, racconta mia madre, non c&amp;#8217;era scampo. Correvi verso nord, e pareva venissero da nord. Scappavi verso sud, e pareva che il loro muso scintillante al sole venisse dall&amp;#8217;Appennino. Fuggivi a est, o a ovest, e te li trovavi sempre di fronte.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quella mattina i tedeschi avevano piazzato proprio una contraerea mobile presso la stazione del trenino, per coprire la ritirata delle loro truppe verso Modena. Vicinissimo a casa mia. Il giorno prima la Wehrmacht aveva divelto tutte le traversine della ferrovia, per non lasciare vantaggi all&amp;#8217;avanzata degli alleati. Due soldati tedeschi e un sergente erano entrati in casa da mio nonno chiedendo cibo e ricovero per i cavalli, e a onor della verità, dice mia madre, tutte le volte che ciò era successo in quei giorni,  nessun tedesco aveva mai torto un capello alla gente che si era raccolta, da molte case bombardate, nel &amp;#8220;rifugio&amp;#8221; cantina di mio nonno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il 21 Aprile mia madre leggeva Salgari, sdraiata sulle balle di fieno, nella sua intercapedine, perché stranamente dopo tanti giorni di bombardamenti a tappeto non c&amp;#8217;erano fortezze volanti in cielo. Pace e silenzio. Strano, pensavano i grandi, godendosi il sollievo dal terrore. Bello, pensavano i piccoli, leggendo Salgari.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E qualcuno che corse da Bazzano urlando: &amp;#8220;a ghé i inglìs à l&amp;#8217;acquedòtt!!!&amp;#8221; Ci sono gli inglesi all&amp;#8217;acquedotto, cioé a due km da lì.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi tutto successe. La terra cominciò a tremare e l&amp;#8217;orizzonte fu oscurato da un muro, letteralmente un muro di carri armati. Mai visti, enormi, con una stella bianca sconosciuta sulla torretta e sui fianchi. La polvere e il fumo di gasolio toglievano il respiro. &lt;br/&gt;
I Tank avanzavano passando sopra le recinzioni della ferrovia, abbattute e schiacciate come panetti di burro.&lt;br/&gt;
Un tank sbuffò, sputò olio, si fermò con gli enormi cingoli di traverso nell&amp;#8217;aia della mia casa, il cannone puntato verso nord, in un turbine di polvere e nero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Decine di occhi si spalancarono, terrorizzati, nell&amp;#8217;oscurità della cantina. Mio nonno sussurrò: «&amp;#160;se sono tedeschi siamo finiti. Hanno deciso di fare resistenza all&amp;#8217;avanzata qui, gli inglesi (perché loro  solo gli inglesi, conoscevano) raderanno al suolo la casa.» &lt;br/&gt;
Tuttavia nessuno si mosse, erano paralizzati dalla paura.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Finché pirét, Pietro, il più coraggioso di tutti, ricacciò il terrore in gola e salì zoppicante le scale che lo separavano dal buio impaurito della cantina al sole sfavillante di polvere e odore di esplosivo e metallo di quel carro armato sull&amp;#8217;aia.&lt;br/&gt;
Qualcosa sembrava strano, sembrava che più che un carro armato tedesco appostato per far resistenza quello fosse solo un veicolo in panne. Pirét si piazzò nella perpendicolare del cannone, strinse gli occhi e urlò, metà in italiano, e metà in bolognese&amp;#160;:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&amp;#160;Tedeschi o Inglesi!!!&amp;#160;»&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Con fragore la torretta del carro armato si aprì. Pirét si insaccò tutto, come per sgonfiarsi, per farsi piccolo. &lt;br/&gt;
Dalla sommità del tank sbucarono una testa e due spalle massicce, poi un corpo atletico ed enorme. Un omone nero sorridente e lucido di sudore. «&amp;#160;Americani&amp;#160;»&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E quel rumore, quel terremoto di carri armati, quel nero di polvere e fumo passavano, come un sogno, verso Modena, verso Milano, verso Nord, verso il 25 Aprile 1945.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Restò il carro armato in panne dell&amp;#8217;omone nero, solitario e silenzioso nell&amp;#8217;aia di questa casa da contadini inondata di sole, nella pace di un cielo ora solo azzurro, e la mamma giocava all&amp;#8217;altalena aggrappandosi al cannone.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/48513210577</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/48513210577</guid><pubDate>Sun, 21 Apr 2013 11:56:00 +0200</pubDate></item><item><title>Siamo compatibili? Elenco semiserio degli elementi</title><description>&lt;p&gt;&amp;#8230; Della mia compatibilità con voi&lt;br/&gt;
&amp;#8230; e della vostra compatibilità con me.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Elenco semiserio di ciò il cui ammontare o la cui presenza è direttamente proporzionale con la  vostra compatibilità con me e il cui diminuire di quantità e la  cui assenza è direttamente proporzionale alla mia incompatibilità con voi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;1) cani e gatti e animali in genere&lt;br/&gt;
2) birra&lt;br/&gt;
3) cetrioli rigorosamente da mangiare a grugno e non nel BigMac&lt;br/&gt;
4) libri in bagno&lt;br/&gt;
5) librerie&lt;br/&gt;
6) salame piccante&lt;br/&gt;
7) Nutella &lt;br/&gt;
8) musica rock&lt;br/&gt;
9) Lucio Dalla&lt;br/&gt;
10) polvere per casa&lt;br/&gt;
11) scarponi da montagna&lt;br/&gt;
12) montagna&lt;br/&gt;
13) mare (sì vi sconvolgerò affermando che si possono amare entrambi)&lt;br/&gt;
14) i furgoni VolksWagen&lt;br/&gt;
15) la Fiat 500 (vedi punto 13) &lt;br/&gt;
16) L&amp;#8217;Italia&lt;br/&gt;
17) Il succo di frutta all&amp;#8217;albicocca&lt;br/&gt;
18) Roma&lt;br/&gt;
19) Milano (vedi punto 13)&lt;br/&gt;
20) I romanzi di fantascienza &lt;br/&gt;
21) I film di Kathryn Bigelow &lt;br/&gt;
22) Giovanni Pascoli e Paul Verlaine&lt;br/&gt;
23) Rat Man e i Peanuts&lt;br/&gt;
24) Restaurare mobili e vecchie cianfrusaglie &lt;br/&gt;
25) La Vespa 50 Special&lt;br/&gt;
26) La pizza bollente (deve essere calda al punto da lasciarci attaccato un labbro)&lt;br/&gt;
27) Bologna in tutte le stagioni e in tutte le ore del giorno e della notte&lt;br/&gt;
28) Gli alberi &lt;br/&gt;
29) La neve e il freddo ma soprattutto il vento di tramontana&lt;br/&gt;
30 ) e sticazzi direte voi ma mi andava di fare questo tuit.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;br/&gt;
(Lo so che è un post acido in cui me la tiro, ma ogni tanto se la deve pur tirare anche la zia)&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/47991477284</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/47991477284</guid><pubDate>Mon, 15 Apr 2013 00:26:00 +0200</pubDate></item><item><title>Gennaio 1965 (Marzo 2013) #Italia</title><description>&lt;p&gt;«&amp;#160;il nostro Paese non ha più niente da dirci, né abbiamo più niente da dirgli. Tra noi  e l&amp;#8217;architettura di queste città, chiese, palazzi, piazze, che esigono una vita calma, meditata sulla rinuncia e l&amp;#8217;idolatria del piacere, il discorso è finito. &lt;br/&gt;
Una mano di modernità, lo sforzo di renderle adatte ai tempi, l&amp;#8217;irrompere delle macchine, hanno messo in luce solo l&amp;#8217;anacronismo della loro sopravvivenza. &lt;br/&gt;
Non possiamo rifiutare la vita come ci è data, ma il luogo per accettarla non è più quello adatto. Non possiamo corromperci in un ambiente che non esprime più la gloria del suo passato ma l&amp;#8217;accettazione della commedia moderna. &lt;br/&gt;
Non vogliamo aspettare i visitatori, la parte dei custodi non ci piace. Altri orizzonti, altri cieli meno fastosi ma più nostri ci attendono. Trovare sotto quei cieli la forza di andare avanti, rifiutando il cinismo che le vecchie pietre ci hanno insegnato; non avendo altro da proporci, per anni e anni, che l&amp;#8217;elogio della sopportazione.»&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ennio Flaiano, Diario degli Errori &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Visione disperata e realistica del Paese, molto attuale, molto vera, molto ineluttabile: visione cui personalmente fatico a rassegnarmi, visione che rifiuto più con amara tigna che con rabbia costruttiva. &lt;br/&gt;
 Visione che mi ostino a respingere più col cuore che col cervello, visione che mi ingegno a rigettare giorno per giorno avanzando tra le brutture e i cretini, con la pigra testarda abitudine di uno schema più sentimentale che mentale e ponderato.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/47023698615</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/47023698615</guid><pubDate>Wed, 03 Apr 2013 16:35:03 +0200</pubDate></item><item><title>Non piangere Compagno </title><description>&lt;p&gt;(Caduto durante l&amp;#8217;insurrezione napoletana 27-30 Settembre 1943)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non piangere Compagno&lt;br/&gt;
Se m&amp;#8217;hai trovato qui steso.&lt;br/&gt;
Vedi non ho più peso &lt;br/&gt;
in me di sangue. Mi lagno&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;di quest&amp;#8217;ombra che mi sale&lt;br/&gt;
dal ventre pallido al cuore,&lt;br/&gt;
inaridito fiore&lt;br/&gt;
d&amp;#8217;indifferenza mortale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Portami fuori amico,&lt;br/&gt;
al sole che scalda la piazza,&lt;br/&gt;
al vento celeste che spazza&lt;br/&gt;
il mio golfo infinito.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Concedimi la pace dell&amp;#8217;aria;&lt;br/&gt;
fa che io bruci&lt;br/&gt;
ostia candida, brace&lt;br/&gt;
presa nel sonno della luce.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lascia così che dorma: fermento&lt;br/&gt;
piano, una mite cosa &lt;br/&gt;
sono, un calmo e lento&lt;br/&gt;
cielo in me riposa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;(Giorgio Bassani)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ce l&amp;#8217;avevo nel cuore e in testa da qualche giorno e ora ve la regalo. Vi saluto con affetto&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/46751904274</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/46751904274</guid><pubDate>Sun, 31 Mar 2013 13:55:00 +0200</pubDate></item><item><title>I comandamenti del Tuittero del Cuore</title><description>&lt;p&gt;Ispirata da @porfirogenita butto giù i *Comandamenti del Tuittero  del Cuore*.&lt;br/&gt;
Enjoy.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;br/&gt;
Io sono il tuo Tuittero del Cuore. Non avrai altri Tuitteri del Cuore all&amp;#8217;infuori di me. (Tuitteri del Cuore Multipli caccapupù).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tu sei il mio Tuittero del Cuore. Non ho altri Tuitteri del Cuore all&amp;#8217;infuori di te (quindi cacami).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non ti farai idolo del Tuittero del Cuore altrui (anche perché fatti i cacchi tuoi e non chiedere mai chi sia il Tuittero del Cuore degli altri)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non ti prostrerai a un diverso Tuittero del Cuore (vedi sopra: Tuitteri del Cuore Multipli caccapupù)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non pronunziare invano il nome del Tuittero del Cuore (non chiocciolarlo troppo che gli rompi le palle, e/o non fare outing sul tuo Tuittero del Cuore)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ricordati del giorno del Sabato per onorare il Tuittero del Cuore (potresti invitarlo a bere, chessò, boh vedi te, poi)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Onora il padre e la madre del Tuittero del Cuore (ascolta sempre quel che ha da dire e da dove proviene che impari )&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non uccidere la speranza che un giorno (mooolto remoto) il Tuittero del Cuore ti retuitti. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non commettere adulterio (il Tuittero del Cuore te lo scegli e te lo tieni, è per sempre o non è Tuittero del Cuore, quindi scegli bene)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non rubare i Tuitteri del Cuore altrui (cioé sò arivato prima, cercatene uno tuo).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non raccontare balle al Tuittero del Cuore (perché ti sgama).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non desiderare l&amp;#8217;altrui Tuittero del Cuore (tanto non puoi sapere chi sia, mai fare outing sul Tuittero del Cuore).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vabbé sono dodici, non dieci. Ma è perché il mio Tuittero del Cuore altro che Bruce Lee.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/46696906966</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/46696906966</guid><pubDate>Sat, 30 Mar 2013 21:24:00 +0100</pubDate></item><item><title>Ci vuole orecchio, ciao, Enzo </title><description>&lt;p&gt;Ero piccina, forse nove, dieci anni. E avevo il privilegio di avere mia cugina più grande di me di diciotto anni, e il suo ragazzo (l&amp;#8217;amore della vita, poi, ecco perché Marco lo adoravo tanto, avevo capito che era lui la persona giusta per Tiziana) che indossavano vecchi giacconi comprati in Piazzola dagli Hippy, ascoltavano musica che parlava di Vietnam e amore, appendevano poster del Che nel cui rosso vivo il mio sguardo si perdeva. &lt;br/&gt;
Li adoravo, come a nove anni si possono adorare semidei che la notte la passano con gli amici in osteria a Bologna a suonare la chitarra, a discutere di politica, che partono per viaggi esotici chissà dove (fosse pure stato solo un viaggio attraverso la Spagna con la Ritmo bianca, ma a me sembrava già un mito).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi andare a dormire da loro il Sabato, per me era una grande festa. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci si alzava presto la mattina, si faceva colazione, e si andavano a comprare  i pomodori al mercato, all&amp;#8217;alba (perché presto ci sono quelli buoni), e in quest&amp;#8217;aria fresca e profumata di Luglio si tornava in campagna, dalla nonna, per cominciare a fare la conserva, accendendo il grande fuoco nel vecchio bidone di cherosene svuotato, per far bollire i barattoli. &lt;br/&gt;
Si passavano i pomodori e si riempivano i vasi di vetro, e ancora tutto a bollire sul fuoco all&amp;#8217;aperto, per ore, mentre i merli cantavano sugli alberi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo misto di contestazione intellettuale e impegno e conserva fatta in casa, il sapore buono della sinistra in Emilia Romagna da sempre.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E le infinite musicassette che Marco, sorridendo sotto la sua barba nera, giovane e affascinante, mi copiava facendomi le compilation di buona musica, la più varia, con cui poi sono cresciuta e che credo abbia plasmato il mio cuore per il meglio. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I Beatles. Gli Stones. Bob Dylan, Pete Seeger, Joni Mitchell, Patti Smith e tanti altri.&lt;br/&gt;
Lucio Dalla. La Premiata Forneria Marconi.  Paolo Conte. Gino Paoli. Ornella Vanoni. De Gregori. Claudio Lolli.  &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ed Enzo Jannacci, coi suoi testi geniali e demenziali solo in apparenza. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da piccola lo ascoltavo e cercavo di capire, in quelle albe felici senza pensieri, la mia sveglia erano le sue parole e la sua musica accattivante, che uscivano dal mangianastri scassato vicino al mio lettino, da Tiziana.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Così oggi saluto Enzo che si porta via quelle mattine di luglio a fare la conserva, quando la nonna era con me e accendeva paziente il fuoco all&amp;#8217;aperto e c&amp;#8217;era il verde intorno a casa mia e non i capannoni  e Marco e Tiziana erano giovani e vestivano i giacconi americani comprati dagli Hippy. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Grazie Enzo, se ho capito l&amp;#8217;importanza di avere orecchio, nella vita, l&amp;#8217;ho capito anche grazie a te, e al sorriso della nonna in quell&amp;#8217;aria fresca di primo mattino di Luglio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UBI49UTmxII"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=UBI49UTmxII&lt;/a&gt; Enzo Jannacci, Ci vuole Orecchio, 1980&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/46659766160</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/46659766160</guid><pubDate>Sat, 30 Mar 2013 10:13:00 +0100</pubDate></item><item><title>Dedicatela a chi amate (Thomas Pynchon, L'arcobaleno della Gravità)</title><description>&lt;p&gt;&amp;#8221; E poi c&amp;#8217;è qualcos&amp;#8217;altro, oltre la spossatezza. Anche se lui e Jessica non hanno operato una secessione da quello stato di guerra, hanno per lo meno iniziato una pacifica ritirata&amp;#8230; Non che ne abbiano parlato apertamente, non ne hanno avuto né il tempo né lo spazio, e forse neppure il bisogno - però sanno entrambi chiaramente che è meglio stare insieme da qualche parte, al riparo, stretti stretti, che non tornarsene là fuori, nel bel mezzo del fronte interno, fra gli incendi, le carte, le divise color cachi, l&amp;#8217;acciaio.  &amp;#8230;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Jessica si è portata una vecchia bambola, qualche conchiglia, la valigetta appartenuta a sua zia, piena di mutandoni di pizzo e di calze di seta. Roger è riuscito in qualche modo a raccattare alcune galline e a sistemare nel garage vuoto. Tutte le volte che si incontrano lì, uno dei due si ricorda sempre di portare qualche fiore fresco. Le loro notti sono costellate dal rumore delle esplosioni e dei mezzi di trasporto, mentre il vento porta su, da dietro le colline, un ultimo schiocco di mare. &amp;#8230;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non si scambiano mai molte parole, ma più che altro carezze, sguardi, sorrisi, e qualche imprecazione quando viene il momento di separarsi. &amp;#8230;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sono innamorati. Vaffanculo alla guerra. &amp;#8220;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;br/&gt;
La trovo una delle pagine più toccanti sull&amp;#8217;amore che abbia mai letto, e tanto, tanto attuale, anche se la guerra di oggi, le bombe di oggi, la spossatezza di oggi, il fronte interno, non sono quelli di allora e di cui parla Pynchon.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La voglia di riposarsi e amare però, è quella.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Colonna sonora del momento: There, There Radiohead&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/45987413216</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/45987413216</guid><pubDate>Fri, 22 Mar 2013 13:50:00 +0100</pubDate></item><item><title>Smells like Queen spirit: Fate un po' voi. </title><description>&lt;a href="http://robertamaggio.tumblr.com/post/45620181628/fate-un-po-voi"&gt;Smells like Queen spirit: Fate un po' voi. &lt;/a&gt;: &lt;p&gt;&lt;a href="http://robertamaggio.tumblr.com/post/45620181628/fate-un-po-voi" class="tumblr_blog"&gt;robertamaggio&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Un paio di anni fa, in periodo in cui ne giravano un po’ troppe, dicevamo scherzosamente sui social network che se non ricevevi una busta con un proiettile non eri nessuno. Oggi non sei nessuno se il tuo tweet non finisce in una gallery di un giornale online. Forse questa è una delle differenze…&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/45656308514</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/45656308514</guid><pubDate>Mon, 18 Mar 2013 06:46:09 +0100</pubDate></item><item><title>Il Governo della Zia di Twitter #FF del cuore</title><description>&lt;p&gt;Vi siete accorti che ultimamente i Fò Fò, alias Follow Friday (suggerimenti di profili interessanti da seguire) sono un po&amp;#8217; passati di moda?&lt;br/&gt;
Secondo me questo è sintomo di una maturazione, o anche di un invecchiamento della scena Twitter italiana, e non credo sia un male. Debbo confessare che, nonostante abbia sempre amato farli, i #FF mi sono sempre sembrati un po&amp;#8217; inutili, un buon retweet al momento giusto vale cento Fò Fò.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ma allora, perché mi mancano così? &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mi sono data una spiegazione che ha molto a che vedere col sentimento, con la voglia di abbracciare gli amici vecchi e nuovi e trovati, con il desiderio di scoprire e far scoprire cultura e competenza, con la voglia di fare, e&amp;#8230; con la politica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sì. Con la politica nel suo senso più nobile, di missione in cui sentimento, cuore e competenza si mettono al servizio della scelta degli interessi collettivi e diffusi da privilegiare, per farli diventare leggi che reggano le sorti del Paese, per il bene di tutti ancor prima che per il bene di ciascuno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E il Paese ha bisogno davvero di cuore, e competenza, e visione, e futuro, e speranza, anche di un abbraccio. Io di sicuro di un abbraccio e di speranza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Così vi propongo un gioco. Che è anche il mio modo di fare Fò Fò dopo tanto tempo che non lo facevo, di abbracciare e fare un omaggio ad amici vecchi e nuovi (ché è questa la vera e più bella funzione del #FF, da sempre), e soprattutto di suggerire persone brave e competenti, e interessanti a chi vorrà arricchire se stesso (ché è questa poi, una delle funzioni di Twitter).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il Governo di Twitter. Semiserio. No, serio. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non reggeremo mai le sorti del Paese (purtroppo, dico io, quando penso a qualcuno dei nomi e dei profili che vi suggerirò), ma sicuramente i miei followers vecchi e nuovi che vorranno seguire questi amici troveranno tanti spunti per scegliere bene chi lo reggerà veramente, il Paese (tanto presto dovremo rifarla questa scelta, e stavolta sarà cruciale non sbagliare, sarà una questione di sopravvivenza).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;@chiadegli, io me . Beh io faccio il #PresdelCons. Zia te la stai tirando, direte voi, stai tradendo la tua bio.&lt;br/&gt;
Forse. O forse no. &lt;br/&gt;
Perché credo di essere mediocre in tutto, ma di avere un unico grande talento: l&amp;#8217;umiltà e il fiuto (e l&amp;#8217;ego consapevole) di ascoltare tutti, e di riconoscere il vero talento nel prossimo, e di scegliere e di prestare attenzione a chi è meglio di me.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Scegliere come collaboratore chi è più bravo e preparato di te. Una lezione per ogni leader. Non i &amp;#8220;fedelissimi&amp;#8221;, ma chi condivide la tua visione sapendo anche contestare le tue scelte per il bene di tutti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quindi ecco la squadra della Zia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Al mio fianco come segretari particolari: @lucaprimavesi, Franco @gaddons, Alberto Restuccia @rstlrt e la preziosa collega Giusy @giusyeffe &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Consigliere particolare: Claudia @borsapretporter&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;INTERNI. Ministero che richiede controllo ed equilibrio, e zero isterie. Fondamentale. @nomfup Ministro, con la sua grande capacità di controllo, intuizione ed elaborazione. Sottosegretari: @rossa008, buon senso, cuore, e conoscenza delle leggi, @ubimaggio capacità di sintesi e fantasia, e grande comunicatrice. Consulente speciale: @carlomarulli un padre nobile per tutti, con la sua semplicità e i suoi valori che profumano di pane e di Pianura Padana.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;DIFESA. Freddezza e capacità di comprendere il vento. @ItalianPolitics ministro, sottosegretari @paciscor @mazzettam e @zeropregi (questi ultimi due, utilissimi battitori liberi pieni di passione ma anche di capacità di comprendere te li sgrulli tu, ItalianPolitics, ma io nella squadra li voglio). Consiglieri speciali: Don Juan @juanmjm e Andrea @nioibe&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;ESTERI. Curare i rapporti con i partners europei e mondiali richiede cultura, ottime conoscenze di economia, e di geopolitica, ed estrema visione. @phastidio è il mio ministro.&lt;br/&gt;
Ad aiutarlo come sottosegretari vorrei quattro grandi: Sarah, @masaraht Filippo @fil_pasini e il pirata di sette mari @bebogalleon, e sì, Lui, @massimoLeaderPD (non manca mai, è immortale)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;ECONOMIA. Dicastero chiave. Impacchettatissimo con Tesoro e Finanze, chi lo regge ha in mano le sorti del Paese. &lt;br/&gt;
Richiede zero pregiudizi, grande cultura europea coraggio e competenza. Lo reggerà il mio #VicePresdelCons @mastrobradipo con i suoi fortissimi quattro sottosegretari: @bimboalieno, @ricpuglisi, @thmanfredi e @gusbaratta. Ovviamente il Ministro degli Esteri @phastidio dovrebbe lavorare con loro in strettissima collaborazione. Consigliere particolare Paolo Manasse @pmanasse&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;LAVORO e POLITICHE SOCIALI. Mamma mia. Un compito da far tremare le vene ai polsi. Faccio un&amp;#8217;eccezione e auspico che chi scelgo per la mia squadra sia davvero chi sarà scelto dagli italiani. @fabriziobarca. Grazie, Ministro, in tanti credono in Lei.    &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;COMMERCIO E INDUSTRIA. il mio Ministro è Federica Piran @lavvelenata e ho detto tutto. Politici veri, ascoltate il cuore e la competenza di questa gran donna e gran professionista. Al suo fianco: @coriolanogiorgi, @chiaravise @petunianelsole portavoce, il prof @carloalberto e come consigliere speciale @lemasabachtani. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;ISTRUZIONE Il futuro. @paoladelusa prof per sempre è il mio Ministro. Con lei vorrei una squadra eccezionale: la grande cultura e raffinatezza di @nadiaterranova (e i suoi @piccolimaestri), l&amp;#8217;intelligenza e la preparazione di Maria Monica @m_mon_do, le intuizioni di @isabubu il buon senso la preparazione di @maricaGusmitta  di Grazia @Grazia_to e la cultura grande di @miti_vigliero&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;GIUSTIZIA Sarah @sarcasticaremus è il mio Ministro. Le affiancherei @bishopita molto preparata e con la giusta dose di leggerezza per sdrammatizzare un compito enorme, con consulente un pezzo da novanta della PA: @rilevoaiace Luigi Olivieri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;SANITÀ Ministro è @paolaSMD (leggete il suo meraviglioso, meraviglioso blog). Vicino le vorrei @cripasqualetto e i preziosissimi professori Marco Tarantino @marcotar76 e Giuliano Castigliego @giulicast. Delega speciale per le politiche per l&amp;#8217;infanzia: @giraldo_ale&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;WELFARE e PARI OPPORTUNITÀ . Abbiamo il potere di lasciare per strada i migliori, in Italia. Cara, carissima @annapaolaconcia ti vogliamo bene, continua a lavorare per un Paese più moderno e giusto. Con te Ministro vorrei vedere lavorare una bravissima professionista come Tiziana Lang @t65lang, il vulcano di forza, competenza e idee @elenavilla3 , la combattiva @vitalbaa e la bimba piena di passione Virginia @virginiainverni&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;CULTURA e PATRIMONIO ARTISTICO Last ma tutt&amp;#8217;altro che least. Ministro vorrei la raffinata e ricchissima di cultura @999nuvola con le sue intuizioni geniali e la sua Rivista Intelligente. I suoi sottosegretari: @michiamomita una miniera di spunti e di umanità, Ester Viola @violamissedcall semplicemente geniale, @domeniconaso e la sua visione del moderno giornalismo, il cuore grande e la preparazione di Valentina @valesarastella, Ornella @orniorne e Antonella @antonellaparm. Delega speciale per spettacolo e teatro Giorgia @giochini . Che gruppo. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;CAPO UFFICIO STAMPA: @simonespetia (un grande, del cui Follow vado fiera) componenti l&amp;#8217;ufficio stampa: @chedisagio @albertoinfelise @annamasera @lfaccioli75&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;#8220;Battitore libero alla comunicazione&amp;#8221; Natalia Cavalli @nataliacavalli ogni tua idea è apprezzatissima, è un onore&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vi abbraccio tutti, amici miei, conosciuti in un anno intensissimo, chiedo scusa ai tanti altri che non ho nominato, anche voi mi avete arricchita di conoscenze, cultura e umanità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La stanza virtuale in cui lavorerebbe questo magnifico Governo della Zia la dedico e la intitolo a Maria Grazia Manera, @pheqof. Cara, guardaci e aiutaci, nel nostro piccolo quotidiano per il Paese. Abbracciaci col tuo sorriso e veglia su di noi, su chi amiamo, e sul nostro futuro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Grazie&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/45409240647</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/45409240647</guid><pubDate>Fri, 15 Mar 2013 09:33:00 +0100</pubDate></item><item><title>Sono io</title><description>&lt;p&gt;&amp;#8221; Solo chi vive ogni giorno in prima persona gli uffici degli assessorati al Lavoro, alla Formazione Professionale e alle Attività Produttive – conclude Porchietto – può realmente comprendere la portata della tensione sociale che i nostri funzionari stanno sopportando sulle proprie spalle. Non bisogna mai dimenticare che ogni giorno a sostenere il rapporto con il pubblico ci sono decine di dipendenti pubblici che devono mediare le istanze e le esigenze di cittadini sempre più disperati. La politica nazionale dovrebbe averlo ben presente e porsi nelle condizioni di poter contare su quella stabilità indispensabile per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini&amp;#8221; Assessore al Lavoro Claudia Porchietto, Regione Piemonte&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;#8220;Dolore e Soncerto&amp;#8221; Vasco Errani, Governatore, Regione Emilia-Romagna&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;No ho molte parole da spendere. Mi risuona alla mente quell&amp;#8217;insulto, &amp;#8220;fannulloni&amp;#8221; che troppo spesso riceviamo. Cerco di allontanarlo più possibile, di cancellarlo, di immaginare il sorriso di due piccole impiegate come me, -&amp;#8220;funzionari&amp;#8221; ora ci chiamano- che, sono sicura, servivano lo Stato con amore e dedizione, come tanti anonimi amici ogni giorno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Daniela Crispolti, 46 anni, precaria&lt;br/&gt;
Margherita Peccati, 61 anni, prossima alla pensione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sono loro, sono io.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/44709445544</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/44709445544</guid><pubDate>Wed, 06 Mar 2013 16:48:00 +0100</pubDate></item><item><title>Niente di nuovo col #M5S </title><description>&lt;p&gt;On est laid à Nanterre, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
et bête à Palaiseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;/p&gt;



&lt;p&gt;Sarebbe forse bastato capirlo prima, volerlo capire prima, con umiltà, rileggendosi magari un po&amp;#8217;di storia. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;LA CHANSON DE GAVROCHE&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;GAVROCHE&lt;br/&gt;
Je suis tombé par terre, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
le nez dans le ruisseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;br/&gt;
je ne suis pas notaire, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
je suis petit oiseau, c&amp;#8217;est, la faute à Rousseau&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;TOUS&lt;br/&gt;
Il est tombe par terre, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
le nez dans le ruisseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;br/&gt;
si tu n&amp;#8217;es pas notaire, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
tu es petit oiseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;GAVROCHE&lt;br/&gt;
Je suis tombé sur terre&lt;br/&gt;
même Dieu ne sait pas comment&lt;br/&gt;
je n&amp;#8217;ai ni père, ni mère&lt;br/&gt;
qui m&amp;#8217;reconnaissent leur enfant&lt;br/&gt;
je m&amp;#8217;suis fait une famille&lt;br/&gt;
avec ceux qui n&amp;#8217;en ont pas&lt;br/&gt;
joyeux drilles en guenilles avec une c_ur gros comme ça.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;TOUS&lt;br/&gt;
Tu es tombé par terre, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
le nez dans le ruisseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;br/&gt;
joie est ton caractère, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
misère est ton trousseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;GAVROCHE&lt;br/&gt;
Je suis un va-nu-pieds&lt;br/&gt;
mais, nu, le pied va quand même&lt;br/&gt;
je prends ce qui me plaît&lt;br/&gt;
pour payer, pas de problème&lt;br/&gt;
je fais des pieds de nez&lt;br/&gt;
aux marchands et à leurs dames&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;TOUS&lt;br/&gt;
Et pour te rattraper&lt;br/&gt;
il leur faut plus d&amp;#8217;un gendarme&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;GAVROCHE&lt;br/&gt;
On me connaît partout&lt;br/&gt;
de Clignancourt à Belleville&lt;br/&gt;
Je suis aimé par tous&lt;br/&gt;
sauf par les sergents de ville&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;je vis de ce qui vient, et de ce qui ne vient pas&lt;br/&gt;
sans savoir à l&amp;#8217;avance l&amp;#8217;menu du prochain repas&lt;br/&gt;
Misère est mon trousseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;On est laid à Nanterre, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
et bête à Palaiseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;br/&gt;
je ne suis pas notaire, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
je suis petit oiseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;TOUS&lt;br/&gt;
II est tombé par terre, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
le nez dans le ruisseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau&lt;br/&gt;
si tu n&amp;#8217;es pas notaire, c&amp;#8217;est la faute à Voltaire&lt;br/&gt;
tu es petit oiseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;tu es petit oiseau, c&amp;#8217;est la faute à Rousseau.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/44700985920</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/44700985920</guid><pubDate>Wed, 06 Mar 2013 12:48:32 +0100</pubDate></item><item><title>Di #PD e acqua, e acido cc @pierluigibattis</title><description>&lt;p&gt;Vagare come un&amp;#8217;anima in pena  per una Bologna inondata di sole e piena dei ferventi preparativi per il concerto in onore di Lucio Dalla, vagare con un&amp;#8217;emicrania da sentire la testa letteralmente crepata in due, in questa giornata di noia e di ferie non preventivate. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sedermi in pizzeria e bermi una birra doppia, farmi passare il mal di testa, avere così  un lampo di lucidità leggendo questo condivisibile articolo di Panebianco sul Corriere &lt;br/&gt;
(&lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/13_febbraio_28/panebiano-riforme-per-disperazione_afa43a84-816e-11e2-aa9e-df4f9e5f1fe2.shtml"&gt;http://www.corriere.it/editoriali/13_febbraio_28/panebiano-riforme-per-disperazione_afa43a84-816e-11e2-aa9e-df4f9e5f1fe2.shtml&lt;/a&gt;) poi leggere di accordi e proposte intercorrenti tra il PD e il Movimento 5 Stelle e pensare che il PD si trovi in un vero cul-de-sac. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Inseguire Grillo e cercare accordi su provvedimenti singoli significherà per il PD versare acqua su acido solforico, ove il PD è acqua e Grillo è acido solforico.&lt;br/&gt;
Alle prossime, probabilissime elezioni l&amp;#8217;Italia virerà a destra, o continuerà a votare Grillo.&lt;br/&gt;
L&amp;#8217;originale è sempre meglio della carta carbone.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per contro, accordarsi con Berlusconi sarà l&amp;#8217;abbraccio della morte. Il PD verrà spazzato via, perché l&amp;#8217;accordo sarà interpretato dagli italiani come l&amp;#8217;ultimo tentativo di salvarsi da parte di una classe politica impresentabile. Troppo veleno è passato sotto i ponti, anche per l&amp;#8217;elettorato di entrambi gli schieramenti. Grillo al 40&amp;#160;% sarebbe il risultato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nella sua storia recente il PD ha sempre inseguito qualcuno per lasciare ed abbandonare qualcun altro, a mio parere sbagliando sempre lepre. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Prima l&amp;#8217;estrema sinistra, forzata a un matrimonio innaturale col centro cattolico, in funzione meramente anti berlusconiana. Sappiamo com&amp;#8217;è andata, per ben due volte.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ora il PD insegue Beppe Grillo, appiattendosi su temi distruttivi che, se interpretati invece in chiave europeista e socialdemocratica, potrebbero, a mio parere, trovare il favore di una larga parte dell&amp;#8217;elettorato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quello che intendo dire è che gli Italiani sono conservatori in larga parte, e moderati, e checché se ne dica, non sono cretini, e sono molto, molto stanchi.&lt;br/&gt;
La domanda di rinnovamento della politica, di ricambio di una casta inqualificabile, la domanda di scelte di amministrazione eque, di un abbandono degli sprechi a tutti i livelli, di un aiuto ai più deboli, di solidarietà, di allentamento del rigore sono urlate da Beppe Grillo, ma il fatto che esse siano brutalmente gridate, e sbattute in faccia alla vecchia politica non rende queste domande meno legittime e pressanti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il PD può scegliere: appiattirsi su di esse in un gioco al gatto e al topo con Grillo in cui Grillo svolge il ruolo del gatto, o rassegnarsi alla scelta che da sempre è stata avversata dalla nomenclatura (ad esempio affondando il progetto Veltroni): trasformarsi in un moderno partito socialdemocratico, uguale a tanti altri in Europa, e affrontare gli stessi temi urlati da Grillo in una prospettiva liberal socialista appetibile a tanti, tantissimi (la maggioranza) moderati italiani.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Come potremo fare non so. Sarà durissima. Ma per me è l&amp;#8217;unica strada per non morire, e incrocia quella di Matteo Renzi.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/44216431320</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/44216431320</guid><pubDate>Thu, 28 Feb 2013 14:44:00 +0100</pubDate></item><item><title>"Le candele – Costantinos Kavafis

Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele..."</title><description>“&lt;p&gt;Le candele – Costantinos Kavafis&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Stanno i giorni futuri innanzi a noi&lt;br/&gt;
come una fila di candele accese,&lt;br/&gt;
dorate, calde e vivide.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Restano indietro i giorni del passato,&lt;br/&gt;
penosa riga di candele spente:&lt;br/&gt;
le più vicine danno fumo ancora,&lt;br/&gt;
fredde, disfatte, e storte.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,&lt;br/&gt;
la memoria m’accora del loro antico lume.&lt;br/&gt;
E guardo avanti le candele accese.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,&lt;br/&gt;
come s’allunga presto la tenebrosa riga,&lt;br/&gt;
come crescono presto le mie candele spente.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Costantinos Kavafis - Le Candele&lt;/em&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/43812867430</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/43812867430</guid><pubDate>Sat, 23 Feb 2013 18:06:14 +0100</pubDate></item><item><title>The best antidote to existential angst…...</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/82b1f0487cc885a2621f2151eda31ef7/tumblr_mimtbqKU2z1rqpa8po1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;The best antidote to existential angst… &lt;p&gt;&lt;a href="http://exp.lore.com/post/43731124117/beloved-cartoonist-hugh-macleod-follows-up-on" class="tumblr_blog"&gt;explore-blog&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Beloved cartoonist &lt;strong&gt;Hugh MacLeod&lt;/strong&gt; follows up on &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.brainpickings.org/index.php/2012/02/27/purpose-work-love/#macleod"&gt;Ignore Everybody&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; with &lt;em&gt;&lt;a href="http://gapingvoid.com/ns/"&gt;The Art Of Not Sucking&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, a compendium of advice on the creative life.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Complement with &lt;a href="http://www.brainpickings.org/index.php/2012/05/22/neil-gaiman-commencement-address/"&gt;Neil Gaiman’s commencement address&lt;/a&gt; on the same subject.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/43809282940</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/43809282940</guid><pubDate>Sat, 23 Feb 2013 17:15:50 +0100</pubDate></item><item><title>Questo era @matteorenzi, MALEDETTI</title><description>&lt;p&gt;Da Luca Ricolfi de La Stampa (che si sta rivelando ogni giorno di più un grande ed ottimo giornale, Calabresi, chapeau) &amp;#8220;Il dilemma dell&amp;#8217;asino di Buridano&amp;#8221;:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&amp;#160;Purtroppo, però, non vi è alcuna possibilità che una seria e realistica rivoluzione liberale venga attuata da un governo di centro-destra, perché quel genere di politica richiederebbe due ingredienti che ad esso mancano del tutto: la credibilità davanti all’Europa e ai mercati (cha ha solo Monti) e la credibilità davanti alle forze sociali (che ha solo Bersani). Sembra un ossimoro, ma quello di cui a mio avviso l’Italia avrebbe oggi bisogno è una politica di destra fatta dalla sinistra. O, per essere più precisi, di una politica liberale, e perciò automaticamente e superficialmente bollata come «di destra», attuata e garantita dall’assai meno screditato personale politico di centro-sinistra. Una politica che ridia un po’ di ossigeno a chi produce ricchezza e al tempo stesso sia capace di incidere profondamente sulla spesa pubblica, non già per smantellare lo Stato sociale bensì per completarlo, perché di un welfare che funziona c’è oggi più bisogno che mai. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
Quel che invece avremo, verosimilmente, sarà un governo che dirà di battersi per «un paese più giusto», ma finirà per restituirci un paese forse anche più giusto, ma sicuramente più povero. Come direbbe Bartleby lo scrivano, «avrei preferenza di no».&amp;#160;»&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;br/&gt;
Questo era Matteo Renzi, maledetti. E non ci sarebbe stata alcuna possibilità per Berlusconi. E all&amp;#8217;epoca delle primarie Grillo cresceva come neve al sole. E Monti diceva che non si sarebbe candidato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E avremmo vinto A MAN BASSA.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Maledetti.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/43713763454</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/43713763454</guid><pubDate>Fri, 22 Feb 2013 10:18:40 +0100</pubDate></item><item><title>Diario degli Errori</title><description>&lt;p&gt;«&amp;#160;Chamfort: &amp;#8220;l&amp;#8217;homme arrive novice à chaque âge de la vie&amp;#8221;. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La Rochefoucauld: &amp;#8221; Nous arrivons tout nouveaux aux divers ages de la vie, et nous y manquons souvent d&amp;#8217;expérience malgré le nombre des années&amp;#8221;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Probabilmente non è vero. Arriviamo delusi ad ogni età della vita, perché potremmo fare ( anzi ci viene offerto ) ciò che ci sarebbe piaciuto fare in un&amp;#8217;età precedente. Oggi rifiutiamo ciò che ieri ci avrebbe lusingato. Tutto, insomma, arriva tardi. Non parliamo poi della morte, che arriva quando non ci interessa più&amp;#160;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ennio Flaiano, Diario degli Errori, Adelphi,  1957 (p. 26)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Peggio, caro Flaiano, ovunque tu sia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; Ci viene offerto ciò che al momento giusto non abbiamo voluto o ciò che al momento giusto non abbiamo avuto la forza sufficiente di volere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Peggio: ci viene offerto ciò che al momento giusto non sapevamo proprio di volere, non eravamo lontanamente consapevoli di volere, non volevamo volere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Almeno, salvo pochi, tosti, eletti. Non certo io.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Colonna sonora del momento: I Gær (Hvarf/Heim - Sigur Ròs)&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/42574432291</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/42574432291</guid><pubDate>Fri, 08 Feb 2013 12:06:00 +0100</pubDate></item><item><title>Assonanze meravigliose ( cc @mcarolinaterzi)</title><description>&lt;p&gt;«&amp;#160;Sollevare il sipario e scomparirvi dietro! Ecco tutto. E perché queste esitazioni, queste indecisioni? Forse perché non si sa quello che c&amp;#8217;è là dietro? O perché di là non c&amp;#8217;è ritorno? O, forse, perché è una caratteristica del nostro spirito presupporre tempeste e tenebra nei luoghi di cui non sappiamo nulla di preciso?&amp;#160;» &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;O meglio, in tutta la sua musica:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&amp;#160;Den Vorhang aufzuheben und dahinter zu treten! Das ist alles! Und warum das Zaudern und Zagen? Weil man nicht weiß, wie es dahinten aussieht? Und man nicht wiederkehrt? Und daß das nun die Eigenschaft unseres Geistes ist, da Verwirrung und Finsternis zu ahnen, wovon wir nichts Bestimmtes wissen.&amp;#160;»&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo è Goethe, uno degli autori più capaci, in assoluto, di scaldarmi il cuore, nel suo Werther. Vi ricorda qualcuno? A me sì&amp;#8230;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;To die, to sleep—&lt;br/&gt;
No more, and by a sleep to say we end&lt;br/&gt;
The heartache and the thousand natural shocks&lt;br/&gt;
That flesh is heir to—&amp;#8217;tis a consummation&lt;br/&gt;
Devoutly to be wished. To die, to sleep.&lt;br/&gt;
To sleep, perchance to dream. Ay, there&amp;#8217;s the rub,&lt;br/&gt;
For in that sleep of death what dreams may come&lt;br/&gt;
When we have shuffled off this mortal coil&lt;br/&gt;
Must give us pause &amp;#8230;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;#8230; But that the dread of something after death,&lt;br/&gt;
The undiscovered country from whose bourn&lt;br/&gt;
No traveler returns, puzzles the will&lt;br/&gt;
And makes us rather bear those ills we have&lt;br/&gt;
Than fly to others that we know not of?&lt;br/&gt;
Thus conscience does make cowards of us all,&lt;br/&gt;
And thus the native hue of resolution&lt;br/&gt;
Is sicklied o&amp;#8217;er with the pale cast of thought,&lt;br/&gt;
And enterprises of great pith and moment&lt;br/&gt;
With this regard their currents turn awry,&lt;br/&gt;
And lose the name of action.—Soft you now,&lt;br/&gt;
The fair Ophelia!—Nymph, in thy orisons&lt;br/&gt;
Be all my sins remembered.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Che meraviglia.&lt;/p&gt;</description><link>http://ceina.tumblr.com/post/41696984033</link><guid>http://ceina.tumblr.com/post/41696984033</guid><pubDate>Mon, 28 Jan 2013 14:10:00 +0100</pubDate></item></channel></rss>
